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Nozioni base per comprendere come si studiano ed indagano le voci psicofoniche


E’ facile che ci sia un po’ di confusione tra banda radio, frequenza e modulazione ma questa è la prima cosa che bisogna chiarire per poter capire da dove provengono le misteriose voci che si ascoltano nel mondo della psicofonia. Le bande più diffuse sulle radioline portatili, le autoradio e gli apparecchi domestici sono quelle comunemente denominate AM e FM. In realtà queste sigle non identificano le rispettive bande ma il tipo di modulazione caratteristico di ciascuna banda.

Una trasmissione radio consiste in un’onda detta “portante” di natura elettromagnetica, ad alta frequenza e non udibile. Questa onda, in grado di attraversare enormi distanze alla velocità della luce, trasporta un messaggio audio ovvero un’oscillazione a bassa frequenza che potrebbe essere udibile in un altoparlante ma non può essere trasmessa. Il trucco della radio sta nell’inserire la frequenza acustica nella frequenza radio in modo che possa essere trasmessa da questo mezzo invisibile e in grado di attraversare qualunque ostacolo come se viaggiasse a cavallo di un fantasma. Questo trucco si chiama “modulazione”. Le caratteristiche dell’onda radio sono frequenza e ampiezza e variando uno di questi parametri in funzione dell’oscillazione acustica, l’emissione radio viene lievemente modulata e trasporterà con sé l’impronta del messaggio.

AM significa “Modulazione di Ampiezza” ed è quella usata nello spettro 520-1.600 KHz che rientra nella banda delle Onde Medie la cui sigla internazionale è MF.

FM significa “Modulazione di Frequenza” ed è quella usata  nello spettro 88-108 MHz che rientra nella banda delle Onde cortissime la cui sigla internazionale è VHF.

Per fare un esempio, uno stesso suono, come la parola “Ciao”, può cavalcare un’onda che oscilla 520.000 volte al secondo variandone l’ampiezza (AM) o un’onda che oscilla 108 milioni di volte al secondo variandone lievemente la frequenza (FM). Questo dipende dalla banda che abbiamo scelto sulla nostra radio.

Perché questo trucco funzioni e per poter usare molti canali e quindi scegliere tra diversi programmi bisogna che l’onda portante abbia una frequenza molto più grande di quella del messaggio audio.

Lo spettro audio udibile si estende dalle 20 alle 20.000 oscillazioni al secondo.

La più bassa banda radio che utilizza la trasmissione in fonia è quella delle Onde Lunghe o LF che si estende dai 150 KHz (150.000 oscillazioni al secondo) ai 280 KHz (280.000 oscillazioni).

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Di solito la psicofonia usa le comuni bande AM o FM questo per il semplice fatto che vengono impiegati per le registrazioni dei normali ricevitori radio sintonizzati su una frequenza "libera".
Il ragionamento sarebbe che se la frequenza è, appunto, libera, eventuali voci captate sarebbero di origine paranormale. Questo ragionamento però pecca di un errore: nessuna frequenza radio è veramente libera ovvero non utilizzata da emittenti radio.

Specifichiamo: una frequenza che sembra libera è invece sicuramente usata da qualche remota emittente, ma la distanza che ci separa fa si che il segnale arrivi a noi troppo debole per essere captato bene. Tuttavia la propagazione delle onde radio cambia continuamente, anche nel giro di pochi minuti, a causa di fattori legati alla conducibilità atmosferica.
Ecco quindi che, per qualche breve istante, potremmo captare dei segnali che poi spariscono ed interpretarli per voci provenienti da chissà  quale dimensione.

Un'altra possibile fonte di "voci" sono le interferenze: sulla nostra frequenza "libera" possono di tanto in tanto sconfinare segnali di altre frequenze; è normale nel campo della radio e con un po di esperienza si riesce a riconoscere questi disturbi.

C'è poi il problema dell'interpretazione, spesso le voci psicofoniche sono poco comprensibili: parole, sillabe, suoni ai quali, dopo ripetuti ascolti, vengono assegnati dei significati ben precisi.
Purtroppo, se non ci facciamo influenzare da precedenti trascrizioni, le parole che capiremo noi nelle frasi che ascoltiamo saranno quasi sempre diverse da quello che ci sentiranno gli altri... adirittura un ascoltatore di un'altra nazionalità ci troverà delle frasi nella sua lingua.

Resta il mistero di frasi registrate da radio che in quel momento non avevano alimentazione e che quindi -in teoria- non potrebbero riceve alcunchè oppure di quanto registrato da registratori a cassetta che non hanno la radio incorporata. In questi casi però vanno effettuate accurate verifiche su eventuali fenomeni di propagazione elettromagnetica.
Per fare  un esempio può capitare, ed è capitato, che anche un citofono di un palazzo, non essendo schermato, fungeva da ricevitore radio involontario col risultato che in presenza di un segnale fortissimo come quello di Radio Maria era possibile ascoltare la radio dall'altoparlante del citofono.



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